Web e 2014

Written by simone benerecetti. Posted in News

Dicembre rimane di consueto il periodo dei consuntivi e come lo scorso anno, noi di TATOOSA CREATIVE, proviamo a prevedere il futuro.
E’ tempo, ancora una volta, di continuare la nostra tradizione annuale di analizzare quello che potra’ succedere nel web durante il 2014.

Punti caldi:

- Google+: continuera’ a crescere anche nel 2014, e sara’ molto piu’ influente di facebook per quanto riguarda i risultati organici, (approfondite con il nostro ultimo articolo in merito).
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Sempre parlando di Google, temiamo sia terminata l’era nella quale era possibile snobbare Google+: sebbene non sia ancora stato provato che le condivisioni su Google+ possano migliorare il posizionamento sul motore di ricerca, sembra invece certo che i “+1″ influenzino le SERP dei contatti “cerchiati”, e pertanto lavorare su Google+ per ottenere più amici e attività sui contenuti postati è sicuramente una delle strategie da adottare per il 2014.

- Il traffico mobile: salira’ dal 20% al 30% del totale, il famoso sorpasso del mobile sul desktop. Non avete ancora un sito specifico per supporti mobili? Affrettatevi!

- I banner: ormai dimentichiamoceli, sono sempre meno cliccati, nel 2014 aumentera’ l’uso del Native Advertising (il “Native advertising” è una forma di advertising online che assume l’aspetto dei contenuti del sito sul quale è ospitato, cercando di generare interesse negli utenti). Facendo un esempio, possiamo linkare la frase al link del nostro studio (logicamente a pagamento).

- SEO + Social: Sempre più persone utilizzano i social media per trovare i siti web da visitare. I motori di ricerca sono ben consapevoli di questo, e stanno incorporando molti indicatori sociali nel loro modo di classificare di merito dei siti.

- Facebook: come gia’ descritto in precedenza anche per il 2014 confermiamo le nostre idee, o si investe in modo pesante in un campagna di Facebook advertising, oppure il trend in atto da tempo non aiuta i proprietari di siti web, diminuiendo consideravolmente le acquisizioni tramite social.

- Design: Un design di qualità è un pezzo chiave della user experience. Un aspetto professionale del sito aiuta certamente ad aumentare il valore dei vostri contenuti.

L’anno scorso siamo stati abbastanza bravi nella previsioni, vedremo poi se ci saranno dei riscontri in quelle per quest’anno, nel frattempo vi invitiamo a fare le vostre di previsioni.

Le pagine di Facebook in crisi

Written by simone benerecetti. Posted in News

LA DIMINUZIONE DEGLI UTENTI RAGGIUNTI TOCCA IL – 44%.

Nel mese di dicembre 2013 Facebook ha modificato l’algoritmo che regola le condivisioni dei contenuti, penalizzando imagesprevalentemente le pagine aziendali. Nella prima settimana del mese, si è valutato che la condivisione dei post e’ diminuita del – 44% con punte del – 88%. In futuro Facebook ,attraverso un comunicato, ha affermato che si arriverà soltanto al 3% di condivisioni dei post.

Questa risulta essere una notizia agghiacciante per le aziende che hanno investito capitali e risorse umane per “costruire” un grande seguito di fan alle loro pagine. Molte aziende infatti stanno ultimando le strategie, gli obiettivi ed il budget per il 2014, e trovandosi davanti un tale drastico cambiamento nelle prestazioni di Facebook si ritrovano disorientati.

E’ di questi giorni il pressante interrogativo circa l’utilità di creare ancora le pagine business su Facebook; infatti se non sarà piu’ possibile raggiungere coloro che hanno messo “mi piace” sulle pagine, chi mai leggerà i contenuti pubblicati?

Questo risulta essere chiaramente un cambiamento importante nel modo in cui Facebook sta trattando contenuti “brand” e le opportunità future per questi marchi. Alla luce di ricerche condotte da “Forrester e Wildfire” viene dimostrato infatti che l’utente interessato alla pagina, perchè fidelizzato dal “mi piace”, e’ più propenso ad acquistare prodotti e servizi ed a consigliare il marchio stesso.

Con Brand importanti che investono oltre 6 miliardi di dollari su Facebook, è impossibile per noi pensare che questo cambiamento di algoritmo sia stato progettato per “punire” intenzionalmente i contenuti relativi ai prodotti dalle marche suddette. Riteniamo che sarebbe stato poco saggio farlo.

Nel frattempo cerchiamo di darvi alcuni spunti per ottemperare alla critica situazione contingente:

  • Concentrate gli investimenti anche su Google plus che sta implementando al prioprio interno altri servizi (youtube, gmail, ecc…). In questo momento conta già 500 milioni di utenti.
  • Vi terremo informati nel caso Facebook rivaluterà l’algoritmo per evitare che le aziende abbandonino il socil network in questione.
  • In futuro si prevede che i post delle pagine di Google plus verranno inseriti nei risultati naturali di Google.

Ora, aspettiamo le vostre considerazioni.